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Flaminia – una tesi al Politecnico

25 Luglio 2008 @ 12:24 | Archiviato in: Didattica, Tipografia

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Martedì 22 al Politecnico di Milano è stato giorno di lauree e visto che per la prima volta sono stata correlatrice ho avuto l’occasione di seguire con attenzione alcune discussioni molto interessanti. «Flaminia. Uno strumento opensource per la progettazione e la valutazione di caratteri per la segnaletica» è il titolo della tesi di Andrea Bergamini, relatori Stefano Mandato e Luciano Perondi.

Flaminia nasce dallo studio di diversi caratteri di questo tipo utilizzati nel mondo e dalla necessità di testare costantemente in itinere (con gli stessi materiali e nelle medesime condizioni d’uso) il proprio lavoro. Inoltre Flaminia ha lo scopo di individuare alcuni variabili anatomiche che concorrono a determinare la maggiore o minore leggibilità di un carattere per segnaletica, configurandosi come uno strumento scientifico a supporto della ricerca in questo settore.

Secondo Gerard Unger una buona segnaletica deve avere tre caratteristiche fondamentali: essere leggibile, essere il più semplice possibile ed essere economica. Tenendo conto di questi tre principi la ricerca tipografica si è sviluppata sulle seguenti variabili:
— occhio medio
— Larghezza del glifo
— Spessore delle aste
— Rotondità del glifo
— Presenza o assenza di glifi ambigui
— Rotondità delle aste
— Irregolarità dei tratti
— Presenza di grazie

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Identificate le prime quattro come interpolabili per raggiungere un buon compromesso di leggibilità, esse sono state inserite in una Multiple Master di cui sono stati disegnati gli estremi (con x-height alta e bassa, extended e condensed, thin e bold, dalla forma quadrata o tonda). A questo carattere estremamente duttile è possibile aggiungere altri elementi di studio, modificando lo stile del tratto, sostituendo alcuni glifi con delle versioni alternative o addirittura arrotondandone le terminali o apponendovi delle grazie.
Questa tecnica permette di generare rapidamente un gran numero di font “cavia” con le quali testare l’importanza di ogni variabile associandola, tra l’altro, anche a materiali e condizioni di luce diverse.

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In alto potete vedere alcuni dei caratteri generati. Sul fondo verde una versione più tondeggiante ed una più geometrica, meno leggibile ma più compatta (per l’economicità). Quella su fondo marrone è stata pensata con le grazie, scelta inusuale, per una lettuta meno veloce tipica delle indicazioni turistiche. La versione nera su fondo giallo evidenzia come il carattere debba essere un po’ più spesso per mantenere lo stesso spessore percepito. Infine la versione su fondo blu ha le terminazioni stondate, come lo Unit Rounded, perché è da utilizzarsi per cartelli retroilluminati.

Il metodo applicato all’elemento alfabetico è stato successivamente utilizzato anche per l’altro elemento fondamentale della segnaletica, la freccia: per questo segno è stato infatti impostata un’altra Multiple Master con valori di spessori coerenti con quelli delle lettere, ma con variabili differenti; la freccia diventa in questo modo un altro glifo della font, perfettamente integrato a livello grafico, ma contemporaneamente ottimizzato per un utilizzo ancora più funzionale sui segnali.

freccia.jpg

Il progetto è open-source e sarà presto scaricabile per intero dal sito www.mintea.org e dal sito www.progetto-exp.org. Nel frattempo alcuni diagrammi ancora in progress si possono vedere sul set di Flickr.

4 Commenti a “Flaminia – una tesi al Politecnico”

  1. benedetta scrive:

    molto interessante

  2. Enrico scrive:

    Davvero molto interessante. Avevo “lavorato” su un progetto simile in università,con particolare attenzione alla visualizzazione dei caratteri a schermo.
    In sostanza avevo ripreso alcuni studi fatti precedentemente. Ricordo che uno studio molto interessante era stato pubblicato l’anno scorso sul libro “Potenzialmente Leggibile”

  3. Guido Bertola scrive:

    Scusate…
    per Capralba??

  4. Marta scrive:

    Ciao Enrico, perché non ci mandi due righe sul tuo progetto? Siamo sempre contenti di ospitare contenuti!

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