Identity & brand design

Questa settimana invece della solita miscellanea vi presento un post dedicato all’immagine coordinata. Il primo progetto, apparso in rete ultimamente, riguarda la campagna di Greenpeace contro una nuova pista di atterraggio per l’aeroporto londinese di Heathrow (BBC). La strategia è intelligente: Greenpeace ha comperato un appezzamento di terra dove dovrebbe sorgere la nuova pista e lo sta dividendo tra tutti coloro che ne vogliono acquistare una parte, per rendere l’esproprio molto complicato (se non quasi impossibile). L’agenzia Airside è responsabile dell’immagine della campagna.[via Ministry of Type]

Il lettering utilizzato per la campagna è stato ritagliato da fogli di cartone plastificato ondulato che rende perfettamente la sagoma irregolare dei campi coltivati. La terra è l’elemento centrale delal campagna, da qui l’idea di realizzare un’immagine versatile e componibile costruita da una serie di tasselli che simulano l’aspetto dei campi coltivati visti dall’aereo. La tipografia si integra perfettamente e nel complesso il linguaggio utilizzato richiama l’irregolarità e la manualità dei poster del maggio francese.
Potete vede una ricca collezione di immagini del processo che ha portato all’idea sul blog dell’agenzia.
Bell’esempio

Il manuale d’immagine per la Barbican Art Gallery è stato realizzato dallo studio North ed è visibile su Flickr e scaricabile via pdf. Molto ben fatto. [via AisleOne]
Cattivo esempio

Un esempio invece da non seguire è il manuale che spiega la nuova immagine della Pepsi. Se non l’avete visto potete leggerne le critiche su Brand New. Solo perché un marchio ha una certa età non è detto che lo si debba per forza cambiare o aggiornare. Il nuovo sorriso sarà anche più contemporaneo, ma diventerà vecchio in un attimo. Stessa cosa è recentemente successa al marchio Citroën, anch’esso ha subito la classica lucidatura metallica tridimensionale che va tanto di moda nel campo dell’auto. Probabilmente uno dei migliori esempi recenti, ma debole rispetto al marchio storico. Mah.
Marta
17 Febbraio 2009 alle 10:50
Beh, se avessero voluto fare del sarcasmo sulla professione, il manuale pepsi sarebbe geniale.
25 Febbraio 2009 alle 19:15
ma avete visto il logo dell’eni…
no words…