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Diario da Robothon09

24 Marzo 2009 @ 12:10 | Archiviato in: Mostre & Eventi, Tipografia

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All’inizio di marzo l’Aja è stata per qualche giorno la capitale mondiale del typedesign grazie a Robothon e al Gerrit Noorzij Prize presso la KABK: typedesigner e studenti di type (oltre ovviamente a noi del TypeMedia ci hanno raggiunto una delegazione da Reading e da Leipzig) si sono riuniti per 3 giorni densi e davvero divertenti. L’atmosfera informale tipica dell’Olanda assieme a un ottimo catering e ad un’organizzazione famigliare ma impeccabile hanno collaborato a creare probabilmente una delle migliori conferenze di type degli ultimi anni, come potete vedere voi stessi dalle foto sul pool di Flickr o sul video podcast che raccoglie tutti gli interventi.

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Non starò a dilungarmi sui dettagli tecnici dei vari programmi presentati (se siete interessati potete leggere l’esaustivo racconto di Ricardo Lafuente qui), credo sia più interessante analizzare gli interventi nel loro complesso. Questa edizione di Robothon è stata un’evoluzione rispetto alla precedente, sia rispetto al numero di partecipanti che alle tematiche: mentre 3 anni fa si parlava principalmente di script, codice e programmazione, quest’anno sono state presentate applicazioni complete utilizzabili anche da chi non è un programmatore. Python, script e codice sono stati comunque il leitmotiv della conferenza, che ha mostrato quante cose meravigliose si possano fare (con l’effetto di avermi incuriosita, ammetto, per la prima volta). Certo, qualcuno poteva confondersi a sentir parlare di «Vanilla, a wrap for Cocoa», ma era chiaro il messaggio lanciato dai vari interventi: FontLab stai attento, per il momento sei ancora necessario per disegnare, ma non è detto che questo duri ancora per molto.

Ne è una dimostrazione Glyphs, il programma di Georg Siefert ancora in versione Beta, un font editor progettato da un typedesigner con una serie di funzioni a mio parere fondamentali: la possibilità di modificare la font window e la sequenza dei glifi senza scrivere ogni volta un encoding differente; la possibilità di lavorare sulle curve direttamente in una stringa di testo (le lettere sono disegnate per lavorare assieme); un sistema molto intelligente di realizzare i glifi accentati e di verificarne la posizione tramite la sovrapposizione (qualcosa di simile a Metric Machine ma editabile). La speranza è che se Georg non riuscirà a finire il programma almeno la sua presentazione sia servita da spunto.

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Anche i programmatori di FontLab hanno fatto il loro intervento raccontando i successivi sviluppi del programma: la prossima uscita, nel 2009, sarà semplicemente un upgrade con poche novità sostanziali. La vera novità dovrebbe arrivare nel 2010 (mha…) con una totale e completa riscrittura del programma, una nuova interfaccia senza mille finestre da affiancare e una compatibilità con il formato UFO per collaborare con le altre applicazioni. Riscrivere un programam da capo è lungo e molto costoso e non credo che verranno vendute tante licenze del nuovo FontLab da finanziare un tale mastodontico progetto in tempi brevi. Vedremo.
Nel frattempo sono felice di avere la fortuna di lavorare nel typedesign contemporaneamente a Tal Leming e Frederik Berlaen, due typedesigner e programmatori a cui dire «di talento» sarebbe sminuente.

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metti un gruppo di typedesigner una sera al pub
Il sabato sera, finite tutte le presentazioni, ci siamo ritrovati in un gruppetto da Schlemmer (leggenda vuole che van Krimpen vi passasse le sue serate) e dopo una serie di birre e chiacchiere, armati di penna nera e bianchetto (che ogni typedesigner che si rispetti porta sempre con sé, apparentemente) abbiamo ridisegnato una trentina di versioni diverse del logotipo della birra stampato sui sottobicchieri della Jupiler. Potete vedere la scansione qui: una degna conclusione di tre giornate all’insegna di type e birra!

Altri resoconti:
NEW: Jan Middentorp su Eye magazine Blog «Out of the Fog and into the Fab».
Dan Reynolds su TypeOff // Yeves Peter sul blog di FontShop BeNeLux Unzipped // Rob Keller su You Should Like Type Too // Benjamin Hickethier su FontBlog.de (traduzione in inglese di google)// Jan Middentorp su eyemagazine blog // Twitter

[tutte le foto profengono dal pool su Flickr. Seguità in futuro una più dettagliata descrizione dei vari programmi non appena li avrò sperimentati personalmente]

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