Punk is not dead?

La recente pubblicazione del marchio delle Olimpiadi di Londra 2012 ha scatenato in rete dibattiti in ogni lingua. Lontano dal voler fomentare ulteriori sterili polemiche, ci limitiamo a citare i pro e contro di un marchio del genere, che a noi ha subito ricordato la copertina del famoso album dei Sex Pistol (Very British). Di seguito anche i marchi di tutte le Olimpiadi dal secondo dopoguerra in avanti.

Pro:
– È originale e coraggioso (confrontate gli altri marchi per credere) e usa un carattere istituzionale molto particolare e contemporaneo.
– Non contiene nessuna delle seguenti banalità considerate inglesi: Big Ben, cani bulldog, corone e altre paccottiglie reali assortite, la bandiera inglese ecc.
– Non rappresenta omini stilizzati che fanno gesti vagamente atletici nè fiaccole e fiammelle.
– Le sue applicazioni sono svariate, visto che nel 2012 probabilmente i Giochi si vedranno su molti supporti differenti.
– Usa una palette colori vivace, aggressiva e decisamente originale (niente colori classici dei 5 cerchi)
Contro:
– È poco leggibile il numero 2012, sembra più un segno che delle cifre.
– È un po’ rozzo e poco elegante nelle forme, se confrontato con capolavori tipo Monaco 1972, e non dice nulla di Londra (anche se giallo e magenta a mio parere fa molto Punk).
– Aggiungiamo che qualcuno lo trova già datato, visto che la strada per il 2012 è lunga, oppure simile ai lavori di collage proposti su Art Attack (quando l’ho letto ho riso 10 minuti), trascinandosi dietro la conseguente polemica stupida «mio figlio avrebbe fatto meglio».
– Concludiamo citando il blog di CR (ché in inglese è meno volgare). «If you stare at it long enough, some dirty-minded bloggers have been saying, it kind of looks like Lisa Simpson giving someone a blow job».
I marchi delle olimpiadi estive

I marchi delle olimpiadi invernali

Per approfondire:
Leggi i commenti su SDZ, il blog di Creative Review.
L’articolo di SDZ sui marchi di tutte le città candidate del 2012.
Il sito ufficiale delle Olimpiadi www.olympic.org.
un articolo di CR sulla comunicazione di Monaco 1972 di Otl Aicher.
Marta
6 Giugno 2007 alle 15:53
[…] Si parla molto in molti blog del logo per le Olimpiadi 2012 di Londra e in massima parte i commenti sono negativi, in alcuni casi addirittura il logo viene descritto come più brutto dello sfortunato logo di Italia.it.In UK è partita una petizione online per la revisione del logo che al momento ha già superato le 40.000 "firme". […]
6 Giugno 2007 alle 18:53
a dire il vero non l’avevo nemmeno notato il 2012.
il commento di lisa simpson è azzeccatissimo, sono quelle cose che non noteresti mai se nessuno ti aiuta ad aprirti gli occhi.
PS: è uscito il volumone di grafik.
http://www.grafikmagazine.co.uk/grafik_150_book.html
6 Giugno 2007 alle 20:24
[…] Su LS Graphic Design, potete trovare un gallery che raccoglie i loghi degli anni passati. […]
7 Giugno 2007 alle 10:27
[…] Su LS Graphic Design, potete trovare un gallery che raccoglie i loghi degli anni passati. […]
7 Giugno 2007 alle 11:10
oddio! ora che ho letto quella frase su Lisa Simposon non potrò più guardare quel logo! Ho letto che la versione video del logo ha provocato 12 crisi epilettiche. Non ne sapete niente di questo?
7 Giugno 2007 alle 11:35
Qui ci sono delle info:
http://www.gazzetta.it/Sport_Vari/Altri_Sport/Olimpiadi/Primo_Piano/2007/06_Giugno/06/Logo_Londra_2012.shtml
14 Giugno 2007 alle 16:40
[…] fonte lsgraphicdesign […]
15 Giugno 2007 alle 12:45
Il 2012 è proprio illeggibile…
Come ho scritto da un’altra parte, se si toglie la scritta Londra ed i 5 anelli (per altro posizionati malissimo) la comunicatività si azzera.
Ve benissimo fare un disegno punk e non convenzionale, ma facciamolo bene, però!
28 Settembre 2007 alle 22:04
[…] … questo marchio è figo. Bello aggressivo, arrogante e presuntuoso, dai colori forti, effettivamente punk! Okay ora potete insultarmi nei commenti, ma smettetela di ricordarmi che sembra Lisa Simpson che saluta inginocchiata qualcuno.. […]