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E se il quotidiano fosse scritto a mano?

12 Luglio 2007 @ 18:09 | Archiviato in: Grafica, Pubblicazioni

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Visto che di recente si parla di giornali, rilanciamo l’argomento prendendo spunto dal nuovo post pubblicato su Type for you. Stabilita la superiorità del fascino della carta stampata rispetto alla freddezza del monitor di un computer, come la mettiamo davanti ad un giornale scritto a mano? E non in una grafia qualunque, ma scritto in Urdu da professionisti calligrafi.

Il quotidiano in questione è il The Musalman, fondato nel 1927 e probabilmente l’ultimo giornale scritto a mano esistente al mondo. Ogni giorno a Chennai, capitale dello stato indiano di Tamil Nadu, un gruppo di sei persone confeziona il quotidiano in un piccolo ufficio in cui, grazie ad un vecchio fax che rappresenta la tecnologia più sofisticata, arrivano gli appunti di un corrispondente da Nuova Deli. Le notizie, scritte dal direttore Fazlulla mettendo insieme storie di politica locale e provenienti dai giornali inglesi, vengono tradotte in Urdu, una mistura di Arabo, Persiano e linguaggi locali indiani.

I quattro Katibs (termine che definisce gli scrittori che si dedicano all’antica arte della calligrafia in Urdu), iniziano quindi a intingere la penna nell’inchiostro ed ognuno di loro, responsabile di una pagina del giornale, impiega circa tre ore di lavoro per completarla. Questo, ovviamente, nel caso in cui vada tutto liscio: fare un errore, infatti, significa ricominciare su un foglio nuovo e se uno dei calligrafi dovesse mancare perchè malato, qualcuno dei tre rimanenti deve scrivere due pagine, dal momento che non ci sono sostituti. A lavoro concluso, una vecchia offset degli anni ‘50 recuperata dal fallimento di un giornale americano, produce circa 20,000 copie, che vengono vendute per le strade di Chennai per 1 cent.

Il destino di questo giornale è purtroppo molto incerto a causa della mancanza di successori che vogliano continuare la tradizione iniziata da Syed Fazlulla, e di nuove figure di calligrafi in grado di scrivere ancora in Urdu, che oggi si impara a leggere e scrivere più come hobby che come necessità. (articolo e immagini su wired)

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Un altro motivo di dibattito potrebbe essere anche la differenza generata dalla versione digitale delle lingue arabe (il primo font per l’Urdu è stato diffuso nel 1997). Cercando di trascurare l’aspetto emotivo di questo problema (la bellezza, la dolcezza e la resa dei tratti calligrafici non sono comparabili allo stesso disegno in digitale, sia per l’Urdu che per qualsiasi altra lingua), ci sono una serie di fattori spesso trascurati dai type designer di font Arabi, soprattutto per quanto riguarda le legature tra alcune lettere, il kerning e l’andamento della scrittura (nella realtà più verticale che orizzontale): segnaliamo a proposito un vecchio post, molto interessante, su typophile.

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Per coloro che sono letteralmente affascinati dalla tipografia e calligrafia araba, segnalo inoltre un ricchissimo articolo sul magazine giapponese ping mag, che fa il punto della situazione sulla tipografia iraniana, il sito di Reza Abedini, uno dei designer contemporanei che continua ad esplorare e ad espandere le possibilità della tipografia in Farsi, la lingua nazionale iraniana e quello dello studio 5th Color, formato da un gruppo di grafici iraniani.

3 Commenti a “E se il quotidiano fosse scritto a mano?”

  1. Davide » Magia della scrittura scrive:

    […] Sono da sempre affascinato dalla calligrafia come gesto, non per le implicazioni della personalità o del carattere di chi scrive. Quando mi trovo di fronte ad un quadro, il mio sguardo viene rapito dalla firma dell’autore. Forse perchè è una testimonianza dell’uomo che ha saputo regalarci un sogno, una suggestione. La guardo e i penseri corrono al momento in cui l’autore ha deciso che l’opera era pronta per affronatre lo sguardo del mondo. Scrivere con la propria calligrafia è un gesto di affermazione, in parte mi spiace che ormai ci siamo ridotti a vergare solo la nostra firma tra milioni di caratteri arial. Una notizia che mi ha colpito è che esiste un quotidiano, il The Musalman, interamente scritto a mano. Nella capitale dello stato indiano di Tamil Nadu sei persone “resistono” alla modernità scrivendo giorno dopo giorno le notizie provenienti dalla capitale partendo dalla loro abilità e dal semplice inchiostro. Approfondimenti: articolo su LS graphic design immagini della redazione del The Musalman […]

  2. Davide scrive:

    Ho inserito un link a questo articolo sul mio sito, sperando di fare cosa gradita. Approfitto per congratularmi per il vostro ottimo lavoro.

  3. LS graphic design » The Musalman, il film. scrive:

    […] Per fortuna anche i lunedi mattina regalano una belle sorprese. In un vecchio post avevamo parlato del The Musalman, l’unico quotidiano in Asia scritto ancora interamente a mano dal 1927. Nell’estate 2008 è annunciata l’uscita del film, intitolato The Last Calligraphers, con la regia di Premjit Ramachandran. Trepidante e lunga attesa. […]

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